Play-On: un coin operator aperto a tutti!
Chi ha seguito il mio reportage dal Gamecon di
Napoli probabilmente si aspettava già questo
articolo, se non per interesse professionale spero quantomeno per curiosità! Quindi
fatemi tirar fuori il mio bel block notes sul quale ho scritto tutto ciò che
era di mio interesse durante l’incontro, come avrete intuito io aborro i registratori!
Ma dove sta??? Forse sotto la tavoletta grafica? O sotto la boccia di Baileys
che si presenta immancabilmente vuota e triste?!!! Mmm…. Eccolo! Sta sotto
un mucchio di carte a piangere lacrime amare, evidentemente ha letto le fatture...
Ma torniamo seri e partiamo da zero, che il "trip" abbia inizio!
Play-On è
un sistema Coin-Op rivoluzionario nato dalla mente di Emthesis (software) e di
Genna Group (hardware): il sistema hardware consiste in una sorta di PC assemblato
con parti conosciute come scheda video NVIDIA, processore AMD, più altre appositamente realizzate, mentre il sistema
operativo è una versione modificata di Linux della Slackware. Il sistema software si
basa su ELF, un sistema di scripting multipiattaforma che funziona perfettamente sia sotto
Windows che sotto Linux, utilizza componenti Open Source ed
è gratuito per scopi non commerciali ed educativi, tramite un apposito modulo
ELF fa uso del noto ed ormai super-testato il motore 3D Ogre. La cosa
più interessante è che ELF permette di creare l’intero codice del gioco con
lo scripting LUA, abbattendo quindi i tempi di produzione e con essi anche i
costi, non serve avere una macchina coin-op dedicata allo sviluppo in quanto
basterà far girare il programma direttamente sotto windows o linux.
Il
sistema di scripting permetterà anche di utilizzare librerie pre-esistenti
per usufruire di funzioni avanzate come ad esempio effetti
especiali da applicare agli oggetti scelti, in questo modo, assicura la Emthesis, avendo tutta
la grafica pronta si può terminare di programmare un gioco in circa tre settimane.
Un esempio di produttività è un picchiaduro a cui stanno lavorando, in
totale sono tre persone di cui solo un programmatore (o meglio scripter), quindi
possiamo ben capire quale gran mole di lavoro stiano eseguendo in tempi ridottissimi.
Il gruppo assicura che il sistema di scripting ELF è decisamente
più semplice dell’Action Script di Flash e che in un ipotetico team di sviluppo
basterà che una sola persona lo impari bene per poi portarsi dietro tutti
gli altri. L’SDK è assolutamente gratuito e scaricabile
dal sito ufficiale, potrete quindi cominciare a sviluppare subito senza pagare un
soldo, potrete anche fare un gioco tra semplici appassionati!
Insomma già così Play-On si prefigura un sistema
rivoluzionario, ma non è finita qui: un'altra novità è la possibilità
di distribuire i giochi sotto forma di Pen Drive USB, quindi il
proprietario della sala giochi (o l'eventuale barista) di
turno non avrà più i problemi del passato nel cambiare la scheda
interna o addirittura tutto il cabinato per sostituire i giochi vecchi con
quelli nuovi, ma gli basterà
semplicemente cambiare una pen drive. Aggiungete poi che il
costo del sistema e delle pen drive sarà ridicolo paragonato al costo di
un classico cabinato e capirete da soli che probabilmente ci troviamo
di fronte a qualcosa che potrebbe davvero sfondare! Oltretutto, se pensiamo che il sistema
altro non sarà che un PC, possiamo anche immaginare che un upgrade dal punto di
vista hardware non cambierà assolutamente nulla agli sviluppatori che
continueranno ad utilizzare lo stesso sistema di scripting ed i giochi saranno
sempre compatibili con qualunque versione del sistema. Interessante, vero?
Ma passiamo
alla cosa fondamentale per gli sviluppatori che stanno leggendo questo articolo, è una cosa che non vi fa
dormire la notte, è l’incubo degli investitori: ma alla fine questi giochi chi
me li distribuisce? Ed ecco che Emthesis/Genna subentrano in maniera importante stracciando l’interrogativo in quanto
saranno loro stessi a distribuire il videogioco da voi creato!
Avete capito bene, vi regalano l’SDK, vi danno assistenza per
quanto possibile, non vi vogliono vendere assolutamente nulla ed in più distribuiscono direttamente
loro le vostre creazioni (sembro il Baffo che vuole vendervi il
tostapane!), dividendo esattamente a metà i proventi della vendita! Gli
sviluppatori potranno quindi creare videogiochi per il sistema Play-On con la sola spesa
della mano d’opera, poi potranno inviare il prodotto per una
valutazione, ed in caso positivo riceveranno il 50% netti dei proventi derivanti dalle
vendite del gioco come royalties! Come avrete già intuito il
sistema Play-On intende aprire nuovamente un mondo di possibilità ai garage team!
Per chiunque fosse interessato (sia privati che società) ci
sono due possibilità: la prima è andare a Londra dal 23 al 25 di Gennaio per assistere
alla presentazione mondiale di Play-On all’ATEI 2007, in questo caso andate
sul sito www.atei-exhibition.com e fatevi mandare a casa/ufficio
il badge per entrare. La seconda scelta è attendere Febbraio visto che io andrò
di sicuro a Londra in rappresentanza della mia società e stilerò un reportage
per permettere a chi non c’era di essere informato. Insomma comunque vadano
le cose vi terremo informati, spero ci siano molti gruppi di più o meno giovani
interessati a questo nuova concezione di Coin-Op ed allo sviluppo dei suoi
titoli.
Ciò che ho scritto è frutto di una intervista fatta al
gruppo Emthesis/Genna durante il Gamecon2006, se volete chiarimenti e
quant’altro il sito internet del progetto è www.play-on.it. Attendiamo la fine di Gennaio e vediamo come vanno le cose! That’s all
bifolks!

Segnalo un nuovo Workshop della Piataforma PLAY-ON
in data 17 Febbraio 2007 al C.E.S.I.S.M. di San Mango Piemonte (Salerno)
Nell'evento del 17 Febbraio 2007 si presenterà dettagliatamente la nuova piattaforma hardware sia nei suoi aspetti tecnici che commerciali, e mostrando chiaramente le interessanti modalità con le quali è possibile entrare a far parte attivamente del sistema di produzione e commercializzazione dei prodotti. L'evento è rivolto principalmente a piccole/medie imprese, principianti e professionisti del settore informatico e multimediale (grafici, musicisti) che siano già presenti, o che vogliano cercare nuove opportunità di lavoro nel settore Videogames.
L'incontro si terrà presso la struttura:
C.E.S.I.S.M. (Centro Europeo Sviluppo Informatico San Mango)
Via Parrillo, 23
San Mango Piemonte (Salerno)
http://www.cesism.it/
E' gradita conferma di partecipazione all'indirizzo email
contacts@play-on.it contenente i propri dati (nome e cognome, azienda,
sede, telefono, fax, email, e numero di persone, se si è in gruppo)
Programma dell'incontro:
Ore 14:30 Apertura Workshop
Presentazione piattaforma Play-ON, cabinet dedicati
di videogame, discussione e approfondimenti.
Analisi profitti e canali distributivi dei giochi
sviluppati per Play-ON e PC.
Ore 16:00 Coffee Break
Ore 16:30 Dimostrazione del sistema di sviluppo ELF,esempi,
discussione e approfondimenti.
Ore 18:00 Chiusura Workshop
per eventuali informazioni: contacts@play-on.it
Cristian Cocco nel paese delle meraviglie?
www.polgames.it - www.zizzu.com - www.blitzitalia.com |
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Lo vedo molto bene negli internet café, chi è stato all'estero sà cosa intendo. :)
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Davide "Design" Muzzarelli |
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Il mercato dei coin-op è in inesorabile declino. Ormai in giro se ne vedono molto pochi e quindi penso che l'idea sia più che rischiosa. Vi faccio i miei più sentiti auguri però. L'idea è abbastanza interessante. |
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Beh... la parola "investitore" non significa necessariamente una persona che investe su mercati solidi e fiorenti, i migliori investitori sono quelli che il mercato lo creano o lo rigenerano.
Carlo Ivo Alimo Bianchi
Prod. Manager Even Studios
Newtek-Europe Certified Training Center
bianchi.carlo@evenstudios.net
www.evenstudios.net |
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Nel mondo dell'informatica non si "reinventa" mai. Si va sempre e comunque avanti. Io penso che il mercato dell'intrattemento da luogo pubblico stia scomparendo per il semplice motivo che nessuno vuole spendere per un'esperienza di gioco che è antiquata. In un mondo dove non si parla più di multiplayer ma di massive multiplayer, dove un pc costa relativamente poco, dove i giochi si scaricano senza problemi dalle reti p2p, dove la base installata di rom emulate dal progetto mame supera ormai da tempo 1000 semplicemente non c'è posto per il cabinato da bar. I ragazzi preferiscono andare degli internet point e nei lan party e giocare con gli altri. Ad un prezzo modico puoi divertirti e non avere il fiato sul collo che, ovviamente, hai con i cabinati. Posti adibiti ad hoc a garantirti un'esperienza videoludica a tutto tondo senza gente che ti rutta accanto inneggiando ad una retrocessione in serie B. Il mondo è questo ormai. Guardiamo ai paesi più evoluti di noi ludicamente parlando e getteremo uno sguardo al futuro prossimo. Un esempio illustre è la Korea e il fenomeno nazionale dei baaang. L'Italia si sta adeguando ai tempi che corrono. Non ci sono più cabinati ma macchinette da poker mangia soldi. Questo perchè il gestore ci guadagna molto di più. Non si può restare sordi davanti a questo. La gente cerca esperienze videoludiche dove la coopartecipazione e la sfida di massa siano il cardine attorno al quale giri il loro divertimento. Non c'è più lo spirito dell'andare al bar di fiducia per dare due cazzotti ai propri amici a Mortal Kombat. La gente se proprio vuole un'esperienza del genere apre un qualsiasi casual-game gratis e gioca. Oppure, odio ripetermi ma è necessario, apre il mame e preme il tasto 5 quante volte vuole. E' dai tempi della naomi che tutto è finito.
Statemi bene ed in bocca al lupo. |
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Secondo me stai sbagliando tutto.
Se si parla di Italia sicuramente hai ragione, ma se si parla di mondo, il mondo non è solo paesi tipo Giappone, Stati Uniti, Europa, e Cina, ci sono altri paesi dove la tecnologia deve passare ancora tutti i livelli di evoluzione.
Quello che noi "giovani" abbiamo vissuto negli anni ottanta in italia, i giovani di altri paesi lo devono ancora provare.
Ci sono nuovi mercati anche per il grande cabinato che offrirà nuove e vecchie metodologie di gioco.
Secondo me c'è da lavorare ancora tanto, in più programmando o "scriptando" in ELF fai 1 e prendi tre.
(Senza contare che ormai linux gira anche sulla maggior parte delle consolle prendi anche più di tre.
Cristian Cocco nel paese delle meraviglie?
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Caro Polgrames quando si addita qualcuno di aver espresso opinioni sbagliate a tutto campo andrebbe, per lo meno, ribattuto tutto così da dimostrare che esso lo sia effettivamente. I "giovani" di "altri paesi" non passeranno di sicuro dai cabinati. Questo perchè non ha senso. I Koreani erano "giovani di altri paesi" fino a 6 anni fa e ora sono passati direttamente al mercato computer (non sto qui ad argomentare la diffusione degli mmorpg e dell'adsl nel loro mercato nazionale). Così vale per l'India e così varrà anche per gli altri paesi in via di sviluppo (informatico). Vedi Cuba, Cile, Argentina e i paesi ex URSS. Inoltre pare che rispondendomi così non fai che dire che in Italia non potete sfondare e puntate da subito ai paesi "poveri". Correggimi se sbaglio. La storia di Linux sulle console ha poco a che fare con quello di cui parliamo. In fondo l'unica versione legittima è quella che gira su ps2. Non penso che molti manderebbero a modificare, illegalmente e facendo cadere la garanzia, la propria concole solo per far girare qualche vostro gioco (che sarebbero costretti a pagare). Molto meglio farsi modificare la console sì per giocare i giochi piratati. Ricordo che il kit low-budget per programmare nella xbox360 è vivo e rappresenta una delle cose più belle che siano mai capitate nel mondo dell'indie-development negli ultimi anni. |
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ho aggiunto un tutto di troppo
comunque secondo me il tuo ragionamento è sbagliato e troppo pessimista, nota bene il secondo me, poi magari sono io che sono sempre troppo ottimista.
Io ho a disposizione 10 PC, consolle varie, box del digitale terrestre, telefonino e altre diavolerie varie dentro le quali girano videogames.
In estate si và al mare e sarà perchè sono malato ma quando passeggio sul lungomare, vicino alla spiaggia, di notte, con tante lucine intermittenti visualizzo il chioschetto salagiochi con tanti giochi e cabinati di ultima generazione sai dove vado ad inserire i miei 10 euro che ho cambiato in gettoni?
vanno tutti in Dkong Junior, Bubble Bouble, asteroid, moon cresta e varie.
il bello e che con mè ci sono anche altri amici che non fanno il mio mestiere, molti hanno anche 15 anni in meno di me, (io ne ho 39), la maggior parte di questi giocano anche loro con i vecchi giochi che non moriranno mai.
L'anno scorso ero al gardaland, non mi ricordo di preciso il paese, c'è un multisala e salagiochi, era pieno di gente che giocava ai vari arcade, e sicuramente la maggior parte di queste persone avrà in casa varie piattaforme di gioco.
Il mio punto è questo, a casa puoi avere tutto quello che vuoi, ma quando ti ritrovi davanti al vecchio cabinato e hai anche solo un euro in tasca lo metti subito dentro.
Forse sbaglio, ma comunque ci credo. :)
Cristian Cocco nel paese delle meraviglie?
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Chi vivrà vedrà. Facciamo una scommessa. Tra un anno ci ritroviamo qui su gameprog e vediamo come sono andate le cose. Ho impostato un appuntamento su iCal per non scordarmene. |
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Corretto,
per quanto riguarda i rischi sono daccordissimo con entrambi, nel senso che è vero che chi non risica non rosica ma è anche vero che non si possono buttare soldi visto che a parole tutto è bello e fico. Diciamo che sviluppare per Play-On potrebbe essere veramente molto economico, se le unità vendute nel 2007 fossero molto numerose io me ne fregherei del mercato attuale dei coin-op e penserei al rapporto Spesa-Guadagno. Insomma se improvvisamente il mercato delle scarpe da clowns dovesse crollare per via di una malattia che colpisce solo i clowns è ovvio che sarebbe molto imprudente investire in una fabbrica di scarpe da clowns, ma è anche vero che se riuscissi ad abbattere incredibilmente il mio costo per scarpa allora guadagnerei anche se fossero rimasti in vita pochi pagliacci. Sto morendo dal ridere ma il discorso è serio, auguri a tutti!
Carlo Ivo Alimo Bianchi
Prod. Manager Even Studios
Newtek-Europe Certified Training Center
bianchi.carlo@evenstudios.net
www.evenstudios.net |
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Perfetto hai colto nel segno... investire dove i pagliacci sono costretti a portare tutti lo stesso identico (e costoso) paio di scarpe per scarsità di offerta, è il nostro obiettivo.
Alessandro Rasulo
Emthesìs Development
www.emthesis.com |
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Salve, innanzitutto volevo ringraziare il simpaticissimo Carlo Ivo per l'ottimo articolo. Vorrei però fare chiarezza su un paio di punti errati... purtroppo quel giorno, un pò per la confusione, un pò per la fame atavica che ci attanagliava (erano le 14:30, e personalmente stavo in piedi solo grazie ad un caffè!!) non fu assolutamente facile spiegare tutto in modo chiaro e semplice!
1 - PlayON non è al 100% un PC standard: essa si basa su componenti hardware di fascia industriale, e su alcune componenti normalmente non presenti nei comuni PC, appositamente scelti per garantire il massimo delle prestazioni sul lavoro che devono svolgere;
2 - il punto degli incassi non è del tutto giusto. La nostra forma di contratto, per le applicazioni PlayON, garantisce allo sviluppatore il 50% dell'utile netto derivante dalla vendita dei prodotti. In realtà quel "100 euro" è una cifra approssimativa che lo sviluppatore incasserebbe da ogni copia venduta del gioco, non un bonus in più per copia. Quindi non "100 euro per ogni pen drive venduta e in più il 50% dei proventi netti del gioco come royalties", ma solo "il 50% dei proventi netti del gioco come royalties";
Riguardo, infine la questione dei rischi, ci tengo a ricordare che un gioco sviluppato per PlayON è già al 100% compatibile con i normali PC (sia Windows che Linux), e che può essere quindi commercializzato per tale mercato senza effettuare NESSUNA modifica al codice. Ogni sviluppatore può decidere liberamente se pubblicare per PlayON, per PC o per entrambi, senza sprecare nemmeno un ora di lavoro in più in noiose operazioni di porting.
Infine... credete che gente del calibro di Molineaux o Carmack siano arrivati dove sono fermandosi al primo rischio? Ragazzi... chi non risica non rosica! ;)
Buone feste a tutti!! :)
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Salvatore Carotenuto
Emthesis Development s.n.c.
www.emthesis.com |
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Personalmente ho grossi dubbi sullo stato di salute del mercato coin-op... mi pare una cosa un po' rischiosa. :\ |
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Come ho sempre detto, questa è una buona opportunità per tanti talenti nascosti che non hanno mai avuto la possibilità di far valutare e pubblicare i loro grandi progetti.
in questo progetto, tutto Italiano, chi vale davvero ora potrà dimostrare a tutti quello che vale e guadagnare da subito.
Cristian Cocco nel paese delle meraviglie?
www.polgames.it - www.zizzu.com - www.blitzitalia.com |
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